{"id":6348,"date":"2014-11-12T15:54:56","date_gmt":"2014-11-12T14:54:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/intervento-del-sindaco-2\/"},"modified":"2014-11-12T15:54:56","modified_gmt":"2014-11-12T14:54:56","slug":"intervento-del-sindaco","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/intervento-del-sindaco\/","title":{"rendered":"Intervento del Sindaco"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8220;1\/2&#8243;][vc_column_text]<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6094 size-medium\" src=\"http:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/20131109025910-200x300.jpg\" alt=\"20131109025910\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>\u201cAi vivi si devono dei riguardi \u2013 afferm\u00f2 il filosofo francese Voltaire &#8211; ai morti si deve soltanto la verit\u00e0\u201d E\u2019 stato precisamente questo il criterio che ha ispirato negli ultimi 20 anni la politica della memoria del Comune. Nel convegno internazionale svoltosi ad Arezzo nel 1994, che ebbe il merito di suscitare in tutto il paese una ripresa degli studi sulle stragi naziste, la memoria di Civitella fu definita dagli storici una memoria divisa, ossia una memoria lacerata al suo interno da diverse attribuzioni della responsabilit\u00e0 della strage. Attraverso quel convegno furono raccolti documenti e testimonianze in parte consultabili nella sezione video testimonianze.<br \/>\nIn questa situazione era particolarmente importante la piena ricostruzione della verit\u00e0 storica. Nel 1998, attraverso un protocollo d\u2019intesa, sottoscritto dai Sindaci dei Comuni di Civitella Gilberto Dindalini, di Bucine Paolo Nannini, di Cavriglia Enzo Brogi e di Stia Roberto Frulloni, fu commissionata una ricerca in Germania svolta dallo storico Carlo Gentile. La ricerca di Gentile (che sar\u00e0 possibile consultare nella sezione documenti) costitu\u00ec un prezioso contributo per ottenere una ricostruzione piena e accurata dell\u2019origine e della dinamica del massacro del 29 giugno del 1944. La ricerca di Gentile fu anche il primo passo che permise alle Comunit\u00e0 di formulare un\u2019apposita richiesta di procedimento penale affidando l\u2019incarico all\u2019Avv. Guido Calvi di Roma.<br \/>\nE con l\u2019arrivo alla Procura militare di La Spezia del dr. Marco De Paolis, che con impegno e determinazione lavor\u00f2 assiduamente per la ricerca della verit\u00e0 e l\u2019individuazione dei responsabili, fu possibile giungere alle sentenze del 2006 e del 2007 (consultabili nella sezione documenti ) che riconobbero la colpevolezza di \u201comicidio contro privati nemici pluriaggravata e continuata\u201d per Max Milde e Siegfried Boettcher. Per la comunit\u00e0 di Civitella si \u00e8 trattato di un risultato importante. La richiesta di giustizia, che era stata solennemente avanzata durante la visita del Presidente Carlo Azeglio Ciampi l\u20198 ottobre 2004, aveva finalmente trovato soddisfazione.<br \/>\nE questa verit\u00e0 e la storia di questa comunit\u00e0 rappresentano uno degli impegni pi\u00f9 importanti che come Sindaco sento di dover portare avanti. Per trasmettere la memoria dell\u2019evento alle nuove generazioni il Comune di Civitella organizza ogni anno, insieme al Comune di Bucine, una marcia della pace. L\u2019amministrazione ha inoltre aiutato la nascita di una stanza della memoria nella quale si raccolgono fotografie di epoca, effetti personali delle vittime, pubblicazione di vario tipo. Il luogo di memoria \u00e8 gestito con grande dedizione dall\u2019Associazione \u201cCivitella ricorda\u201d il Comitato dei parenti delle vittime di Civitella.<br \/>\nIn un territorio relativamente piccolo come quello del nostro Comune la seconda guerra mondiale aveva tuttavia lasciato un&#8217;altra importante e dolorosa traccia: l\u2019istituzione, nella localit\u00e0 di Oliveto, di un campo di concentramento. A partire dal 1942 il campo era stato essenzialmente popolato da ebrei libici, che in omaggio alle leggi razziali del 1939 il fascismo aveva brutalmente sradicato dai loro lontani luoghi di origine. Nel gennaio del 1944 i 61 ebrei ancora presenti nel campo furono deportati da truppe SS prima a Fossoli e poi trasferiti nel lager di Bergen Belsen in cui poterono sopravvivere solo in ragione di circostanze del tutto fortuite.<br \/>\nSi trattava, nuovamente, di una vicenda completamente oscurata che \u00e8 stata riportata alla luce attraverso interviste con i testimoni locali, l\u2019istituzione di contatti in Israele con alcuni sopravvissuti all\u2019internamento, e, anche in questo caso, con accurate ricerche di archivio, che sulla base di un finanziamento dell\u2019Unione Europea hanno portato alla costituzione di un data base oggi consultabile sul sito dell\u2019Associazione per la storia e le memorie della repubblica al quale \u00e8 possibile accedere attraverso la sezione Campo di concentramento \u201cVilla Oliveto\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8220;1\/2&#8243;][vc_column_text]La ricostruzione della storia di Civitella nella seconda guerra mondiale, per molti versi esemplare di vicende analoghe che si svolgono negli stessi anni su scala nazionale ed europea, si \u00e8 avvalsa della collaborazione appassionata di storici e antropologi. La bibliografia su Civitella (consultabile nel sito) si \u00e8 via via arricchita negli anni, e oggi annovera, per citare solo alcuni nomi, i lavori di Pietro Clemente, di Giovanni Contini, di Leonardo Paggi. Di questa collaborazione con il mondo della cultura e della ricerca storica siamo fieri. Si tratta di un legame che vogliamo preservare e rinnovare nel tempo.<br \/>\nLa memoria dei massacri nazisti \u00e8 per noi in primo luogo componente essenziale della memoria repubblicana ed inestinguibile fonte di legittimazione della democrazia antifascista ricostituitasi dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale che in egual misura ha coinvolto e travolto tutti i popoli del continente. Ma in quella immane tragedia, che assunse anche i toni di una guerra civile internazionale, si scavarono fossati e si fissarono odi e diffidenze reciproche destinati a durare nel tempo. Sentiamo tutti che ormai \u00e8 giunto il tempo di uscire dalle trincee, spesso contrapposte, delle memorie nazionali. Ce lo suggerisce la mondializzazione in cui siamo tutti immersi e che chiama il vecchio continente a misurarsi con altre grandi culture del pianeta. Ma ce lo suggeriscono anche gli stessi ostacoli che talvolta intralciano il processo di unificazione europea. Forse accanto alla moneta dovranno costituirsi altri terreni di collaborazione relativi alla identit\u00e0 e alla storia dei singoli paesi.<br \/>\nLa sentenza della corte Internazionale di Giustizia dell\u2019Aja del 3 febbraio 2012 formul\u00f2 un invito a Italia e Germania a mantenere aperto il negoziato al fine di conseguire in tempi brevi una soluzione consensuale della vertenza. E anche la commissione congiunta di storici italiani e tedeschi, voluta dai rispettivi ministeri degli esteri italiano e tedesco, ha chiuso i suoi lavori con un invito preciso: \u00e8 tempo che Italia e Germania aprano un confronto tra le loro diverse esperienze compiute nella seconda guerra mondiale riflettendo criticamente sugli stereotipi e i sensi comuni che hanno spesso tenuto divise le opinioni pubbliche dei due paesi.<br \/>\nIl tavolo che il Ministero degli Esteri italiano ha organizzato a Roma all\u2019indomani della sentenza dell\u2019Aja invitando a partecipare i Comuni italiani teatro delle pi\u00f9 atroci stragi della Seconda Guerra Mondiale e le Associazioni combattentistiche ha permesso la predisposizione di progetti successivamente approvati e finanziati dalla Repubblica Federale Tedesca grazie anche al prezioso lavoro di coordinamento portato avanti dall\u2019Ambasciatore Alessandro Pignatti della Direzione generale per l\u2019Unione Europea del Ministero degli Esteri. L\u2019Amministrazione comunale di Civitella, grazie al finanziamento, ha potuto proseguire quell\u2019opera di ricerca storica e di divulgazione della memoria portato avanti negli ultimi decenni creando questo sito web, arricchito da una ricerca capillare di nuova documentazione in nuovi archivi e della traduzione in lingua inglese e per alcuni testi anche in tedesco, che da oggi potr\u00e0 essere cos\u00ec consultato e diventare \u00ec oggetto di ricerca e di approfondimento non solo per le scuole italiane.<\/p>\n<p><strong>Ginetta Menchetti<\/strong><br \/>\nSindaco di Civitella in Val di Chiana[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8220;1\/2&#8243;][vc_column_text] \u201cAi vivi si devono dei riguardi \u2013 afferm\u00f2 il filosofo francese Voltaire &#8211; ai morti si deve soltanto la verit\u00e0\u201d E\u2019 stato precisamente questo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6348","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6348\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}